Conservativa

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Conservativa

La Conservativa è la branca dell’odontoiatria che si occupa di “conservare” il più possibile i denti naturali, riparando i danni provocati dalla carie prima che diventino troppo estesi.

La carie inizia in modo silenzioso: lo smalto perde minerali e sulla superficie compare una macchia bianca quasi invisibile. Se in questa fase non interveniamo con una corretta igiene, fluoro o piccoli sigilli protettivi, la demineralizzazione avanza, lo smalto si rompe e i batteri raggiungono la dentina, la parte più morbida del dente. A questo punto compaiono sensibilità al freddo, al dolce o al caldo.

Quando la lesione penetra ancora più in profondità può arrivare alla polpa (il “nervo”), provocando un dolore pulsante e intermittente: è la cosiddetta carie penetrante. Se trascurata, la polpa si infetta, va incontro a necrosi e si forma un’infiammazione all’apice della radice (granuloma) che può trasformarsi in un ascesso con gonfiore e raccolta di pus.

L’obiettivo della terapia conservativa è fermare questo processo il prima possibile:

  1. Rimozione del tessuto cariato con strumenti rotanti o laser minimamente invasivi.

  2. Ricostruzione della cavità con materiali biocompatibili e dall’aspetto naturale (compositi in resina, ceramica o, più raramente, intarsi).

  3. Protezione dei tessuti interni con fondini a base di calcio o vetroionomero quando la carie è molto vicina alla polpa.

Il risultato è un dente integro, funzionale ed esteticamente armonioso, senza ricorrere a terapie più complesse come devitalizzazioni o corone. Intercettare la carie nelle sue prime fasi significa quindi mantenere i denti sani più a lungo, ridurre i costi futuri e preservare il comfort quotidiano di masticare e sorridere in tutta tranquillità.

Domande Frequenti

La carie nasce quando i batteri della placca trasformano gli zuccheri in acidi che, col tempo, sottraggono minerali allo smalto (fase della “macchia bianca”). Se la demineralizzazione continua, si crea una cavità che avanza verso la dentina e, nei casi non trattati, fino al nervo del dente.

Nelle fasi iniziali la carie è spesso asintomatica e visibile solo con visita dentistica e radiografie. Quando progredisce, compaiono sensibilità al freddo o al dolce, dolore lieve durante la masticazione, macchie scure o piccole fratture sul dente.

No. L’otturazione viene eseguita con anestesia locale che elimina il dolore. Strumenti rotanti a bassa vibrazione o laser rendono la rimozione del tessuto cariato rapida e minimamente invasiva; al termine, la ricostruzione in composito ripristina estetica e funzione.

Il prezzo varia in base a profondità e dimensioni della carie, nonché al numero di superfici coinvolte. In media, un’otturazione semplice costa meno di una ricostruzione estesa o di un intarsio. Dopo la visita, il dentista fornisce un preventivo personalizzato.

Con una buona igiene orale e controlli periodici, un’otturazione in composito può durare 8–10 anni o più. È importante usare lo spazzolino due volte al giorno, filo interdentale quotidiano e sottoporsi a sedute di igiene professionale per prevenire nuove carie ai margini della ricostruzione.